Case History Dream Office Luca Santarelli

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1) Contesto e punto di partenza

Dream Office è un progetto legato al mondo coworking e uffici, dove la scelta non avviene d’impulso come in un e-commerce: chi cerca una postazione o un ufficio valuta posizione, servizi, atmosfera, flessibilità, affidabilità e, soprattutto, vuole capire se quello spazio è adatto al proprio modo di lavorare. In questo scenario la comunicazione digitale ha due compiti fondamentali: costruire percezione e fiducia nel tempo (perché spesso l’utente ci pensa settimane prima di muoversi) e farsi trovare esattamente nel momento in cui la domanda è già calda (ricerche locali su Google). La collaborazione è stata impostata proprio su questi due pilastri: gestione continuativa dei social e presidio della SEO locale.

2) Obiettivi del progetto

L’obiettivo principale è aumentare le richieste di contatto e le visite (tour/visite in sede), riducendo le frizioni nel percorso che porta una persona da “ho bisogno di uno spazio” a “prenoto una visita”. In parallelo, serviva rendere Dream Office più riconoscibile e coerente come brand, facendo emergere chiaramente i benefit reali del coworking e differenziandolo da alternative come casa, bar, uffici tradizionali o altri spazi condivisi. Un terzo obiettivo, tipico del settore, è aumentare la qualità delle richieste: non chiunque, ma persone e professionisti realmente in target, con esigenze compatibili con l’offerta.

3) Strategia integrata: social per fiducia, Local SEO per domanda pronta

Il lavoro è stato impostato come un sistema semplice ma efficace: i social costruiscono relazione, abitudine e desiderabilità, mostrando spazio, servizi e vita quotidiana; la SEO locale intercetta chi sta già cercando un coworking o un ufficio in zona e vuole una risposta immediata. Il punto chiave è la coerenza: chi arriva da Instagram/Facebook deve ritrovare su Google la stessa identità, lo stesso tono e la stessa chiarezza dell’offerta. Quando questi segnali si allineano, la conversione migliora perché l’utente si sente nel posto giusto.

4) Social Media Management: rendere lo spazio desiderabile e comprensibile

La gestione social è stata pensata per far percepire Dream Office non come un semplice coworking con scrivanie, ma come una soluzione concreta a bisogni quotidiani: lavorare senza distrazioni, avere un ambiente professionale, ricevere clienti, avere rete e servizi, sentirsi parte di una community quando serve, restare indipendenti quando serve. La comunicazione alterna contenuti che mostrano lo spazio in modo realistico (ambienti, postazioni, sale, dettagli), contenuti che chiariscono l’offerta e i servizi (cosa include, per chi è ideale, come funziona l’accesso) e contenuti orientati alla conversione, con inviti espliciti a scrivere, chiedere informazioni o prenotare una visita.
Un aspetto importante, in coworking, è ridurre le obiezioni prima ancora che vengano espresse: prezzi e flessibilità, privacy e silenzio, disponibilità sale, parcheggio/logistica, orari, qualità della connessione, possibilità di fatturazione e formule. I social diventano quindi una pre-visita: chi arriva deve immaginarsi già dentro Dream Office e capire rapidamente se fa per lui.

5) SEO locale: farsi trovare quando l’utente cerca

Il presidio SEO locale lavora su un momento diverso del funnel: persone che non ti stanno seguendo sui social, ma cercano su Google una soluzione immediata. Qui la priorità è aumentare la probabilità di comparire sulle ricerche pertinenti e offrire informazioni che trasformino la ricerca in azione. Il lavoro tipico comprende ottimizzazione dei contenuti con riferimenti locali naturali, coerenza dei dati principali (nome, indirizzo, contatti), segnali di fiducia utili al posizionamento e, soprattutto, un’attenzione costante alla presenza locale online in modo che l’utente trovi rapidamente indicazioni, modalità di contatto e motivi concreti per scegliere Dream Office.
Nel coworking la Local SEO migliora tantissimo quando l’offerta è chiara: chi cerca vuole sapere subito cosa può fare lì dentro (postazione, ufficio, sala riunioni, formule) e come muoversi per visitare o prenotare. Rendere questo percorso semplice aumenta la qualità delle conversioni.

6) Risultati e impatto

L’effetto principale del lavoro è una presenza digitale più solida e convergente: i social rendono Dream Office più riconoscibile, spiegano meglio l’offerta e aumentano la propensione a chiedere informazioni; la SEO locale aiuta a intercettare domanda ad alta intenzione, migliorando la probabilità che chi cerca un coworking in zona arrivi su Dream Office e faccia un’azione concreta (chiamata, messaggio, richiesta visita). In pratica, aumenta la chiarezza percepita, diminuisce l’incertezza e si accorcia il tempo tra scoperta e contatto, con richieste mediamente più in target.

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